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Natale a Londra e la zuppa di cipolla

Sta arrivando a Natale. Le strade sono infrequentabili, turisti eccitati, buste dello shopping, la canzone dei Wham e Mariah Carey in ogni negozio dal piu’ piccolo al piu’ grande, l’odore del caffe’ alla zucca e canella…e il Natale in ufficio. Cena di natale con il team, cena di natale con il dipartimento, pranzo di natale con quello che partira’ per natale, drinks il venerdì e il giovedì perché’ e’ quasi natale, il Christmas Jumper day con foto, dolci e biscotti perché’ e’ quasi natale..una lista infinita di eventi a tema natalizio che poi saranno discussi il…

Come una conversazione su un film appena visto può aprire un vaso di pandora di statistiche e articoli sul welfare state.

La scena e’ facile da descrivere. Una fila di scrivania. Due tazze di tea e un lavoro noioso. Lui e’ il mio manager un po’ conservatore, lettore del Times e appassionato di cinema. Io sinistrata guardinista con la genuina spocchiosa indignazione tipica dei sinistrati guardianisti. Lui: visto? Cosa ne pensi? Io: si mi e’ piaciuto Lui: non l’hai trovato eccessivo, un po’ melodrammatico? Mi pare che siano proprio andati alla ricerca dei peggiori casi che potessero trovare? Io: uhm no..forse poteva evitare la protagonista che diventa escort, anche se non e’ chiaro se poi continui. Certo…

Pussy generation

Qualche giorno fa Clint Eastwood ha deciso di dare un suo contributo al dibattito politico corrente. In un’intervista su Esquire, Mr Eastwood ha dichiarato che: “But he’s (Donald Trump ndr) onto something, because secretly everybody’s getting tired of political correctness, kissing up. That’s the kiss-ass generation we’re in right now. We’re really in a pussy generation. Everybody’s walking on eggshells. We see people accusing people of being racist and all kinds of stuff. When I grew up, those things weren’t called racist.” Tralasciamo il fatto che Clint Eastwood sia cresciuto durante il periodo della segregazione, quindi…

Time to panic?

Michael Moore, il famoso regista e attivista politico, un paio di giorni fa ha scritto un post sul suo blog per spiegare le 5 ragioni per cui secondo lui Trump vincerà a Novembre. Il post inizia con “I am sorry to be the bearer of bad news” (Mi displace essere il portatore di cattive notizie). Non inizia bene. Ecco. Ecco le 5 ragioni: 1 – Midwest Math, or Welcome to Our Rustbelt Brexit ( ovvero sento l’angoscia salire appena leggo la parola Brexit). Secondo Moore, Trump si concentrera’ nei quattro stati della rustbelt; Michigan, Ohio, Pennsylvania and Wisconsin. Questi…

Battaglie possibili – parte 01

Nella ricerca di un’appartenenza politica,  inutile nasconderlo,  mi sono guardata a sinistra. Lo sguardo su “Sinistra Italiana” è  durato meno di niente,  un partito morto appena nato. Invece,  mi sono soffermata a lungo su Possibile: agglomerato di PD delusi capeggiati da Pippo Civati. Possibile ha un anno di vita. In questo anno di vita si sono occupati di una serie di piccole battaglie; non le ricordo tutte e nemmeno in ordine temporale ma abbiamo: legalizzazione della cannabis e depenalizzazione dei reati legati all’uso e coltivazione personale. A parte il dettaglio che la legge Fini-Giovanardi è stata…

Slogan buono per una stagione

Per tutti coloro che hanno applaudito al referendum sulla Brexit come sommo atto di democrazia come possono giustificare il seguente paradosso? La persona che portera’ avanti le negoziazioni tra la Gran Bretagna e l’Unione Europea sara’ scelta da circa 150mila membri del Conservative Party tra due candidati shortlisted dai 330 membri del parlamento, indovinate un po’, del Conservative Party. Quindi un minoranza ristretta scegliera’ il primo ministro che rappresentera’ non solo chi ha votato per la Brexit ma dovra rappresentare anche il 48% di chi ha votato per rimanere nell’Unione Europea ( a grossa maggioranza non elettori del…

identikit of a brexiter

Come riconoscere un brexiter? Il brexiter, ovvero chi ha votato per brexit ( l’uscita della Gran Bretagna dall’Unione Europea) ha delle caratteristiche riconoscibili.  A saperlo prima. Può essere uomo o donna. Tende ad essere sopra i  45 anni, ma ci sono alte probabilità’ che abbia sopra i 65 anni.  E’ probabilmente in pensione o e’ disoccupato. Il 64% dei C2 ( operaio specializzato) e D (proletariato semi o non specializzato) and E (disoccupati, pensionati o lavoro casuale) hanno votato per Brexit. Non e’ laureato e la sua educazione si e’ probabilmente interrotta con la scuola superiore. E’ bianco ( il…

Per l’amore del cielo, vai!

Ieri il mio post si concludeva sperando che il Labour Party si chiedesse perche’ il Conservative Party fosse contento di avere Jeremy Corbyn come leader. Oggi durante il Prime Minister Question Time David Cameron rispondendo ad una domanda posta da Corbyn ha concluso dicendo: “‘It might be in my party’s interest for him to sit there, it’s not in the national interest and I would say, for heaven’s sake man, go.’” Traduzione:” Sara’ nell’interesse del mio partito che lui (Corbyn) continui a sedere li’ (essere leader dell’opposizione) ma non e’ nell’interesse nazionale, quindi vorrei dire, per…

Corbyn 22

Catch 22 e’ un’espressione inglese che vuole rappresentare una situazione paradossale da cui un individuo non puo’ scappare a causa di circostanze contraddittorie. Bene, Corbyn is in a catch 22 situation . Da una parte si trova ad avere il gruppo parlamentare del Labour che lo vuole sfiduciare. La sconfitta nel referendum per la permanenza nell’Unione Europea ha offerto l’occasione per sfiduciare un leader che in fondo al gruppo parlamentare non e’ mai piaciuto. Accusato di essere Old Labour, poco televisivo e poco electable (specialmente in vista di elezioni anticipate – altra eventualita’ in seguito il…

Prendiamoci una pausa.

Prendiamoci una pausa. Una sospensione di giudizio,. Ieri la parlamentare laborista Jo Cox e’ stata sparata e ferita ripetutamente con un coltello. E’ poi morta dopo l’attacco nonostante i soccorsi. La polizia sta cercando di ricostruire quello che e’ successo e sopratutto capire i motivi che hanno portato un apparentemente tranquillo uomo di mezz’età ad attaccare la parlamentare. Tra le varie cose che traspaiono nella ricostruzione, pare che l’aggressore Thomas Mair, prima di colpire, abbia gridato “Britain First”, il nome di un partito di estrema destra e anche uno slogan utilizzato spesso per esprimere posizioni ultra-nazionaliste: la Gran…