Battaglie possibili – parte 01

Nella ricerca di un’appartenenza politica,  inutile nasconderlo,  mi sono guardata a sinistra. Lo sguardo su “Sinistra Italiana” è  durato meno di niente,  un partito morto appena nato. Invece,  mi sono soffermata a lungo su Possibile: agglomerato di PD delusi capeggiati da Pippo Civati.

Possibile ha un anno di vita. In questo anno di vita si sono occupati di una serie di piccole battaglie; non le ricordo tutte e nemmeno in ordine temporale ma abbiamo: legalizzazione della cannabis e depenalizzazione dei reati legati all’uso e coltivazione personale. A parte il dettaglio che la legge Fini-Giovanardi è stata dichiarata incostituzionale, non fare distinzione tra droghe leggere e pesanti (pena da 6 ai 20 anni di reclusione se si supera il limite quantitativo massimo, pena amministrativa in caso contrario) non ha alcun senso; superato anche il dettaglio dell’aumento di ingressi in carcere; ma si ha una vaga idea di cosa porterebbe ad un’eventuale legalizzazione? Posti di lavoro, entrate nelle casse dello stato, diminuzione mercato della criminalità organizzata, controllo dei consumi e soprattutto: sdoganare l’uso terapeutico; significherebbe dare una mano ai malati di: tumore, HIV o sclerosi multipla (per dirne alcuni).

Poi, diciamocela tutta, il tabacco e l’alcool che sono?

La “Tampon Tax” la proposta di legge che riguarda la riduzione dell’aliquota dell’imposta relativa ai prodotti di prima necessità destinati alle donne, in particolare assorbenti igienici, tamponi, coppe e spugne mestruali. L’idea di diminuire l’iva sugli assorbenti (e simili) la trovo un’idea semplice, ma civile. Avete idea di quanti assorbenti una donna usa in un anno? E’ un bene necessario, non è possibile tassarlo quanto è come un telefono.

Per come la vedo io, ci dovrebbero essere una serie di 100 prodotti che, caschi il mondo, devono avere un prezzo massimo fissato ed essere accessibili a tutti.

Ed infine il “Manifesto per il Benessere degli Animali”  per porre maggiore attenzione verso le politiche in favore degli animali. Cito le voci, a parer mio, più importanti: pene più dure per chi maltratta gli animali, farmaci (con stesso principio attivo) ad uso umano anche per gli animali, prevenzione randagismo, maggiore controllo suigli allevamenti intensivi e soprattutto il risconoscimento della Pet Terapy come metedo terapeutico.

Onestamente, se il principio attivo è lo stesso perchè devo spendere 50euro anzichè 5euro? (fatto realmente accaduto alla sottoscritta)
Perchè la povera bestia deve avere una vita breve e pure brutta prima di finire nel nostro piatto? Un po’ di dignità.
 Il mio cane, per nulla addestrato, mi ha insegnato la pazienza, la costanza e (tanto) autocontrollo, a me che sono una persona “normale”; pensate cosa possa fare un peloso per una persona che sta poco bene.

Questa idea, se fosse corredata anche di un incentivo per strutture alberghiere, sarebbe perfetta. Nel 2016, più della metà delle famiglie ha un animale non può e non deve essere un dramma spostarsi col proprio amico a quattro zampe.

Sento già voci in lontanza affermare “Ci sono cose più importanti!”, “Non è questo il problema dell’Italia”, “e il lavoro?”, “e gli immigrati?” (” e i marò?”..ah no.).

Se non si comincia dalle piccole cose, da dove bisogna cominciare?

Sono piccole battaglie, possibili.

 

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